A cura di: Fondazione Bruno Kessler | Deliverable – D.2.1 Febbraio 2022.

Il presente report intende indagare la dimensione giuridica del concetto di intersezionalità. Originata nel contesto e nella prassi dell’attivismo giuridico statunitense dei primi anni Novanta del Novecento, l’intersezionalità entra nel linguaggio delle istituzioni e del diritto internazionale come strumento di lettura del fenomeno discriminatorio all’interno della promozione dei diritti umani. Lo sguardo comparatistico individua una generale resistenza all’utilizzo della categoria dell’intersezionalità da parte delle Corti nazionali e sovranazionali, in ragione della preferenza per l’approccio monofattoriale e delle difficoltà di adattamento della tradizione di common law entro gli ordinamenti giuridici interni. Il caso italiano costituisce un interessante punto di osservazione del possibile funzionamento dell’approccio intersezionale: una rilettura di alcune tra le principali pronunce in materia di diritto antidiscriminatorio delle Corti nazionali evidenzia come l’intersezionalità costituisca un metodo di risignificazione delle categorie di discriminazione che consente una più ampia tutela delle identità soggettive complesse. In tal senso, l’approccio intersezionale abbraccia una concezione olistica della persona umana e conduce alla emersione di una visione plurale e inclusiva della tutela antidiscriminatoria.

D2.1-Lintersezionalità-come-approccio-giuridico-ITA
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