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IMMAGINE UTILIZZATA NELLA GRAFICA: ROZALINA BURKOVA "OPEN MINDS" - THEGREATS.COM (CC-BY-NC-SA).

Leggere la classe per interpretare le dimensioni dei diritti di cittadinanza e vivere l’aula come laboratorio di uguaglianza sociale. Come può la scuola accompagnare le e gli studenti nel comprendere la complessità dei fenomeni di discriminazione che generano disuguaglianze sociali nella società in cui viviamo? Qual è il ruolo dei social media nell’amplificare o nel contrastare narrazioni stereotipate?

Proposta formativa

Le strutture globali di oppressione e dominazione e le loro connessioni si riflettono nelle nostre relazioni attraverso comportamenti discriminatori (razzismo, sessismo, omofobia, aporofobia, abilismo..). Il concetto di intersezionalità fornisce una chiave di lettura per comprendere la complessità delle ingiustizie sociali e ci equipaggia degli strumenti per contrastarle. Ogni persona è portatrice di una sua diversità, che costituisce un vettore di vera inclusione sociale. Questo riconoscimento è particolarmente importante nell’ambito educativo: ecco perché è fondamentale rafforzare la capacità delle e degli insegnanti, delle educatrici e degli educatori nell’adottare un approccio pedagogico intersezionale, inclusivo, capace di riconoscere e valorizzare le differenze all’interno della classe.

Il corso ha l’obiettivo di fornire competenze e metodologie didattiche per affrontare e sviluppare percorsi educativi sul tema delle discriminazioni intersezionali con la propria classe per promuovere una maggior giustizia sociale e contrastare i discorsi d’odio sia online che offline.

Destinatari 

Insegnanti ed educatrici/educatori delle scuole secondarie di primo e secondo grado

Obiettivi

  • Acquisire i principali fondamenti teorici alla base dell’approccio intersezionale;
  • Imparare a riconoscere le differenti forme di discriminazioni intersezionali nei contesti reali della propria quotidianità (con particolare attenzione alla dimensione dei social media) e nel mondo della scuola;
  • Fornire strumenti per una didattica innovativa sui temi della giustizia sociale;

Metodologia

L’approccio pedagogico utilizzato è quello dell’Educazione alla Cittadinanza Globale. Si alterneranno momenti di docenza frontale, lavori di gruppo, spazi per il confronto e il dibattito, formazione esperienziale.

Struttura del corso

Formazione di 3 ore, tra ottobre e dicembre (le date sono da concordare con ogni singolo Istituto).

Il corso sarà attivato con un minimo di 5 e un massimo di 20 partecipanti. Al termine del percorso verrà rilasciato l’attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento docenti.

Iscrizioni

Il modulo di adesione online è da compilare entro sabato 1° ottobre 2022

Link: https://forms.gle/rkoBFaEJVoRV7CPz6

 

INFO

Luogo:

La formazione potrà essere svolta presso il Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento (Vicolo San Marco, 1) o presso la sede dell’Istituto scolastico.

Formatrici:

Martina Camatta: CCI, Laureata in Filosofia e Scienze della Formazione, coordinatrice del Centro Insegnanti Globali, è formatrice in percorsi sull’Educazione alla Cittadinanza Globale e sullo sviluppo di competenze trasversali in ambito formale e non-formale.

Roberta Zambelli: CCI, Sociologa specializzata in studi di genere, con una laurea specialistica su questo tema conseguita presso la Scuola di alti studi in scienze sociali (EHESS) di Parigi. Ha in seguito lavorato per un’associazione e casa editrice femminista, erogando formazioni ad insegnanti, studenti e in ambito aziendale.

Contatti:

Per ulteriori info è possibile mettersi in contatto con Martina Camatta (CCI):

Tel. 0461 1828639;

E-mail: martina.camatta@cci.tn.it

La proposta si inserisce nel nucleo concettuale “ COSTITUZIONE, diritto (nazionale e internazionale), legalità e solidarietà” previsto all’interno delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (legge 20 agosto 2019, n. 92).

Published On: 29 Settembre 2022Categories: Evidenza, Formazione